che cos’è il gioco di ruolo?

Il GdR visto da chi ci gioca

Alla domanda “Cos’è il giochi di Ruolo?” in questo modo hanno risposto gli utenti della comunità virtuale de Il Nucleo:

Possiamo paragonare il GdR alla lettura o ad altre attività
creative. Leggendo un buon libro ci si immagina i personaggi, i luoghi,
etc.. La differenza col GdR è che l’immaginazione è comunque legata
alle descrizioni dell’autore, quindi un libro non permette di
sciogliere davvero la fantasia.
Al contrario di quello che accade coi libri, un GdR permette di
fantasticare in mille modi, intrecciare storie, ambientazioni,
personaggi fino a dare vita lentamente ad un mondo nuovo, regolato da
leggi fisiche magari inconcepibili nella realtà, governato da gilde
potenti o da chissà quali altri “poteri”, in cui la magia è una cosa
quotidiana o proibita… le combinazioni sono infinite, proprio come le
emozioni che può regalare un buon GdR”.

Il GdR è libertà… La libertà di poter fare cose ed interpretare
personaggi in luoghi e tempi diversi immergendosi nei panni di queste
persone. E’ uno stimolo per la mente, un punto di incontro, un modo per
scaricarsi dalle tensioni giornaliere, ed una attività di gruppo come
poche ne sono rimaste al giorno d’oggi. In grado di farti ridere a
crepapelle ma anche di darti forti dispiaceri (per la morte di un pg a
cui tieni in particolar modo).

Il GdR è principalmente una cosa: recitare una parte scritta da voi,
creare un personaggio che vi piace ed interpretarlo nelle avventure più
disparate. Questa attività può quindi soddisfare i desideri di ogni
aspirante attore o di chi, semplicemente, vuole recitare un po’: questo
perchè non avrete nemmeno un copione, potete dire e fare quello che VOI
volete, non avete restrizioni se non quelle che l’ambientazione (la
“scenografia” della storia) impone naturalmente.
Nei GdR si possono anche fare tutte quelle cose che sono precluse nella
realtà: se un giorno mi viene in mente di scatenare risse per strada
non posso certo farlo, visto che le leggi ci sono apposta; in un GdR,
invece, anche se ci fossero leggi, queste di certo non toccherebbero la
vostra persona; sotto questo aspetto il GdR può essere anche visto come
sfogo, o come evasione dalla vita quotidiana. E poi, credo che tutti
abbiano sognato qualche volta di combattere un drago, salvare una
principessa o di recuperare tesori, no? Bene, il GdR è anche questo.

Il GdR è un esercizio mentale, se vogliamo lo possiamo definire un
teatro della mente, un film immaginario dove ognuno è libero di
interpretare un personaggio inventato.
Il GdR è semplicemente un gioco, serve a tenere sempre viva la nostra
immaginazione, quella parte di noi che ci permette di sognare.
Chiunque può farlo, basta avere fantasia, non ci sono limiti di età e non è necessaria nessuna cultura specifica.
Ci sono molti sistemi di gioco, fondamentalmente ci si trova in gruppo,
uno assume la funzione di guida che descrive agli altri giocatori la
situazione immaginaria in cui si trovano, gli altri dichiarano le loro
azioni e la situazione si evolverà in base alle loro azioni.
Il GdR ha la prerogativa di non necessitare di luoghi particolari di
gioco: ci sono Associazioni ludiche, tuttavia c’è sempre la classica
partita fatta a casa di amici.
Si gioca quando si vuole, basta avere spirito di aggregazione e qualche giocatore a disposizione.
Il GdR non ha una scadenza legata all’età del giocatore: non esiste un
limite preciso, in quanto la fantasia e l’immaginazione non hanno
limiti di questo tipo.

Un GdR è anche é anche poter emulare gli eroi preferiti dei libri o
delle favole… poter sentire il potere dentro di se… poter fare cose
spettacolari… farsi “amici” e realizzarsi diventando famoso… scuotere
il multiverso con la magia… duellare fino all’ulrimo sangue… meditare e
conoscere cose millenarie… vivere nel medioevo fantastico o nel futuro
tecnologico…

Il GdR è come una sorta recitazione, non riuscirei a concepire
nemmeno lontanamente di giocare ad un gioco senza poter recitare una
parte. Credo sia questo il bello in un GdR, recitare persone diverse da
noi come aspetto e come carattere.
Gli scopi sono molteplici, lo fa per il gusto della recitazione
stimolando la fantasia e la cretività, chi per scaricare lo stress
quotidiano (a volte una bella rissa in taverna o uno scontro tra
vampiri, scaricano i nervi più di un incontro di Kick Boxing).
Vorrei poter dire che le persone che giocano ai GdR siano sempre e
senza dubbio intelligenti e serie (in senso metaforico). Purtroppo non
è sempre così, come in tutte le cose tutti possono accedere a questo
tipo di divertimento. Il GdR è visto e praticato in maniera soggettiva,
nel bene e nel male. Da qualche giocatore il GdR è visto come una cura
esclusiva e massimizzata del proprio personaggio, come un insieme di
punti, in genere questo tipo di giocatore aspetta solamente il momento
per tirare il dado, per colpire più forte e fregandosene
dell’interpretazione.
Di solito si gioca con persone che ti stanno simpatiche e con cui ci si trova a proprio agio.

Nel GdR puoi essere insieme lettore e scrittore, attore e regista.
Perchè se è vero che il canovaccio della storia lo detta il Master, lo
sviluppo (e anche le descrizioni, gli atteggiamenti, i dialoghi) sono
frutto anche della fantasia dei giocatori. È una marcia in più rispetto
alla lettura (e personale interpretazione) di una storia già scritta. E
la creatività e la fantasia ne vengono stimolate ed appagate.

Il GdR è il trionfo della fantasia… Alla fine tutti giocano, quello
che cambia è come giocano, col GdR nn ci limitiamo a muovere una pedina
sopra un cartellone, ma arriviamo ad interpretare la pedina, a farla
vivere, farla crescere ed a volte morire. Non conta lo stile nè il
gioco, quello ke conta è il momento di distrazione, lo spirito
goliardico e la voglia di creare qualcosa… Non sarà arte… Ma poco ci
manca.

Il GdR è un momento in cui delle persone si riuniscono in una stanza
e, anche se non si muovono di un centimetro da lì, si ritrovano in
mondi lontani e remoti, invisibili agli occhi degli altri… GdR è un
gruppo di persone che si riuniscono per creare una storia fantastica e
ogni volta diversa, in cui vince solo chi si diverte… GdR è vivere una
seconda vita per sfuggire alla banalità quotidiana.

Il GdR è divertimento intelligente (anche se molti lo criticano), è
un modo per evadere dalla realtà che ci circonda solo per entrare in un
mondo irreale che però affascina.
In un GdR non si vince e non si perde: credo sia l’unico gioco fatto solo per divertirsi.
Chiunque sia di mentalità abbastanza aperta può giocare di ruolo.
Lo si può fare con amici, in gruppo, dal vivo, poi dipenda dal gioco
prescelto, in qualsiasi luogo casa, giardino, parco, associazioni varie
… persino nella sala di attesa di un aereoporto, quando si vuole: basta
avere un po’ di tempo e un Master a disposizione

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